Analisi
Collodi e Pertini: otto anni di attesa, dieci di progetti
Due scuole dell'infanzia finanziate dallo stesso decreto del 2017, due cantieri identicamente lenti: una finita ma non riaperta, l'altra senza atti in albo da agosto. Cosa raccontano le carte del Comune.
- Pubblicata il 22 giugno 2026
- Aggiornata il 22 luglio 2026
- 3 fonti in archivio
- Originali conservati
- Rettifiche e repliche: hello@antrani.com
Cronologia documentale
Stesso finanziamento, due percorsi
2015—2026
- CollodiLavori ultimatiScuola non riaperta
- PertiniUltimo atto: agosto 2025Quasi dieci mesi senza nuovi atti
→
Un decreto, € 793.000 per i due plessi€ 318.000 Collodi · € 475.000 Pertini · somma incassata dal Comune nel 201801
Collodi
Lavori ultimati
scuola non riaperta
- Progetto approvatoDefinitivo ed esecutivo, delibera di Giunta n. 1.
- Lavori aggiudicati55 offerte · contratto da € 186.060,80.
- Cantiere avviato120 giorni contrattuali · scadenza nominale 4 ottobre.
- Variante approvataLe economie di gara scendono da € 75.750 a € 16,56.
- Lavori ultimati238 giorni dall’avvio, contro i 120 contrattuali.
- Scuola non ancora riapertaNon risultano collaudo, regolare esecuzione o riconsegna.
02
Pertini
Quasi dieci mesi
senza nuovi atti
- Progetto preliminareApprovato dal Commissario straordinario.
- Progetto esecutivoApprovazione e indizione della gara.
- Lavori aggiudicati197 offerte · contratto da € 239.361,56.
- Cambio di RUP e direttore lavoriÈ l’ultimo atto sul cantiere individuato nell’albo.
- Rimodulazione annunciata in ConsiglioIl dirigente riferisce la necessità di interventi in fondazione.
- Nessun nuovo atto individuatoIl vuoto documentale dall’agosto 2025 arriva a quasi dieci mesi.
Otto anni di attesa, dieci di progetti: la storia parallela delle scuole Collodi e Pertini
Le due scuole dell’infanzia di Trani finanziate dallo stesso decreto del 2017 hanno seguito due strade simmetriche e identicamente lente. Una è finita a febbraio, l’altra è un cantiere senza atti pubblicati. Cosa raccontano gli atti del Comune.
Cosa sappiamo: 793.000 euro del D.M. 1012/2017 incassati dal Comune nel 2018 per due scuole dell’infanzia; la Collodi ha finito i lavori il 2 febbraio 2026 (238 giorni contro i 120 contrattuali) ma a fine maggio non era ancora riaperta; la Pertini è stata aggiudicata nell’aprile 2025 e da agosto 2025 non risultano atti pubblicati all’albo. Cosa non sappiamo: quando la Collodi verrà restituita ai bambini (mancano collaudo e regolare esecuzione) e a che punto sia davvero il cantiere Pertini. Il numero principale: le economie di gara della Collodi, erose dalla variante da 75.750 euro a 16,56 euro. Il prossimo documento da aspettare: l’atto che formalizza la rimodulazione dell’appalto Pertini annunciata in Consiglio l’8 aprile 2026.
Una nota della Regione, due scuole, 793 mila euro
Il 10 aprile 2018, con la nota protocollo n. 2468, il Servizio Sistema dell’Istruzione e Diritto allo Studio della Regione Puglia comunicava al Comune di Trani l’assegnazione di 793.000 euro in attuazione del D.M. n. 1012 del 22 dicembre 2017. La somma era ripartita su due plessi: 318.000 euro per la scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” di corso Imbriani e 475.000 euro per la “Sandro Pertini” di via Pozzo Piano. Entrambe le scuole erano già state inserite nel piano regionale triennale di edilizia scolastica 2015/2017. Il 26 aprile 2018, con reversale n. 869, il Comune incassò la quota di propria competenza al capitolo 439.
Da quel momento, e fino a maggio 2026, i due plessi hanno seguito traiettorie quasi specularmente lente.
Collodi: il decennio del progetto
Il CUP della Collodi (C74H17000180006) porta nel nome l’anno della sua nascita amministrativa: il 2017. Tra la nota della Regione e l’approvazione del progetto definitivo/esecutivo passano sei anni: la delibera della Giunta n. 1 dell’11 gennaio 2024 chiude finalmente quella fase. La gara, indetta il 6 marzo 2024 con la determina n. 287, raccoglie 55 offerte e si chiude il 30 aprile. Otto mesi dopo, la vigilia di Natale del 24 dicembre 2024, la determina dirigenziale n. 2196 a firma dell’ing. Luigi Puzziferri aggiudica i lavori all’ATI BuildingArt srl + Felma Impianti srl di Barletta (P.IVA 08517150721), con un ribasso del 28,38%. Importo contrattuale: 186.060,80 euro, su una base d’asta di 254.925,26.
Il cantiere parte il 9 giugno 2025. La promessa, comunicata dal Comune il 5 maggio, è chiara: “Da settembre, la Collodi sarà pronta e sotto una nuova veste”. Il contratto prevede 120 giorni naturali consecutivi. Lo scadenzario nominale recita: 4 ottobre 2025.
Il deperimento del progetto
Il 12 agosto 2025 il direttore lavori chiude la misurazione del primo Stato di Avanzamento: 69.732,07 euro, il 37% del contratto. Sedici giorni dopo, con nota del 28 agosto, il DL chiede al RUP l’autorizzazione a redigere una perizia di variante: “in fase di esecuzione dei lavori emergeva la necessità di eseguire lavorazioni integrative e sostitutive”. Il cantiere si ferma di fatto. Il 23 settembre, mentre l’anno scolastico inizia con i bambini ancora trasferiti alla scuola Cezza, Ornella Gelso di Fratelli d’Italia denuncia: “il cantiere è regolarmente chiuso, i genitori non hanno notizie”. Il 25 ottobre l’opposizione chiede pubblicamente se sia in corso una variante. La risposta era nell’albo pretorio da otto giorni: la determina n. 1412 del 17 ottobre 2025 aveva approvato la perizia. Lavori incrementati del 12,77% (+32.547 euro), motivati testualmente dal “deperimento delle componenti edilizie ed impiantistiche sviluppate dal tempo di redazione del progetto esecutivo alla data di appalto”. L’edificio si era ulteriormente degradato durante l’attesa.
Il cantiere riparte il 28 ottobre 2025. Il SAL 2 viene chiuso il 15 gennaio 2026 al 61% dell’importo post-variante. I lavori vengono ultimati il 2 febbraio 2026, 238 giorni dopo l’avvio, contro i 120 contrattuali (+98%). Il certificato di ultimazione viene trasmesso al Comune il 17 marzo. Il contratto formale con l’impresa, contraddittoriamente, viene firmato solo il 2 aprile 2026 (Rep. n. 4476): due mesi dopo che i lavori erano finiti. È un atto consentito dal Codice — la “consegna in via d’urgenza” lo prevede — ma significa che per dieci mesi il cantiere è andato avanti senza un contratto sottoscritto.
A fine maggio 2026, però, la Collodi non ha ancora riaperto. Nei tre mesi e mezzo successivi al certificato di ultimazione non risultano nell’albo né il collaudo, né il certificato di regolare esecuzione, né un atto di restituzione del fabbricato alla direzione didattica. I bambini sono ancora nelle aule della Cezza.
Pertini: il cantiere senza atti
La Pertini ha una storia più antica e oggi più opaca. Il progetto preliminare risale alla delibera n. 56 del 9 aprile 2015 del Commissario Straordinario che reggeva il Comune. Tra il 2015 e il 2024 si stratificano almeno cinque atti progettuali: una determina a contrarre del 2019 rettificata l’anno dopo, l’affidamento della progettazione a TMS Engineering nel dicembre 2021, una rimodulazione dell’incarico nel novembre 2024, l’approvazione del progetto definitivo (Delibera Giunta n. 97 del 7 novembre 2024) e quella dell’esecutivo (determina n. 2142 del 20 dicembre 2024). Nel mezzo, il riconoscimento di un debito fuori bilancio per “lavori di somma urgenza” che ha riguardato anche la Pertini (Delibera C.C. n. 97 del 30 novembre 2022).
La gara, indetta a fine 2024, riceve 197 offerte: un’asta più affollata di quella della Collodi. La determina n. 531 del 18 aprile 2025 aggiudica i lavori a CO.GEN. SRL di Andria (P.IVA 07267790728), con un ribasso del 29,133%. Importo: 239.361,56 euro, su una base d’asta di 337.087,35. Il quadro economico complessivo dell’intervento resta a 475.000 euro: i 100.000 euro di ribasso restano a disposizione della stazione appaltante per imprevisti e somme accessorie.
A questo punto, però, il copione si interrompe.
Il 30 luglio 2025 (determina n. 1001) viene affidata a CO.GEN. anche la realizzazione del cantierino propedeutico alla scuola Nicola Fabiano, per ospitare temporaneamente i bambini della Pertini: 13.142,46 euro per affidamento diretto. È lo stesso schema usato per la Collodi: l’impresa che vince il cantiere principale ottiene anche il cantierino di trasferimento. Il PDF di questa determina, però, non risulta allegato all’albo pretorio.
Quindici giorni dopo, il 14 agosto 2025, una determina più singolare (la n. 1092) dispone la “nomina nuovo RUP e Direttore dei Lavori” della Pertini. Il RUP originario, ing. Carmine Schiavino, viene sostituito a meno di quattro mesi dall’aggiudicazione. Anche questa determina è priva di PDF allegato: le motivazioni non sono leggibili.
E da qui in avanti, fino al 10 giugno 2026 — su 847 determine pubblicate quest’anno — nessun atto sulla Pertini compare nell’albo. Nessun verbale di consegna lavori, nessun Stato di Avanzamento, nessuna perizia di variante, nessuna ultimazione, nessun collaudo. Quasi dieci mesi di silenzio documentale su un cantiere da 475 mila euro.
Le parole e gli atti
Le dichiarazioni pubbliche, intanto, si susseguono. L’11 dicembre 2025 la dirigente del IV Circolo “Beltrani”, prof.ssa Porzio, rassicura le famiglie sul portale Traniviva: “Alla Pertini riapriremo a settembre”. Il 13 febbraio 2026 le “Mamme del IV Circolo” pubblicano una nota di protesta sui ritardi del plesso. Il giorno dopo il vicesindaco Fabrizio Ferrante replica via stampa: “I lavori sono in fase di ultimazione”. Ma nessuna di queste affermazioni trova riscontro in un atto pubblico: non c’è la data di consegna del cantiere, non c’è una percentuale di avanzamento certificata, non c’è un cronoprogramma di chiusura.
Una spiegazione, però, è arrivata in aula. Nella seduta del Consiglio comunale dell’8 aprile 2026, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Raimondo Lima sui ritardi delle scuole di Pozzopiano, il dirigente dei lavori pubblici, ing. Luigi Puzziferri, ha detto che le verifiche di vulnerabilità sismica sulla Pertini hanno reso “necessario fare degli interventi in fondazione”: per questo “l’appalto, previsto come opere di efficientamento energetico, verrà rimodulato”, eventualmente con ulteriori finanziamenti, con una stima di “cinque-sei mesi”. È la prima ragione esplicita del lungo silenzio sul cantiere — ma resta una dichiarazione a verbale: alla data di questo articolo non è ancora seguita da un atto pubblico (una perizia, una variante, un nuovo quadro economico) che la formalizzi. Nella stessa seduta Lima riferiva che, a quella data, i bambini della Pertini erano ancora alla Fabiano, “costretti a mangiare in aula perché la stanza della mensa è adibita ad aula”.
Per la Collodi, almeno, ogni passaggio del cantiere è documentato in albo: si può ricostruire giorno per giorno la sospensione del 12 agosto, la perizia di variante del 17 ottobre, la ripresa del 28 ottobre, l’ultimazione del 2 febbraio. Per la Pertini, gli unici riscontri indiretti che il cantiere sia attivo vengono dallo spostamento dei seggi elettorali del 23 novembre 2025 (delibera di Giunta n. 100/2025: “plesso scolastico Pertini inutilizzabile a causa di lavori di manutenzione straordinaria”) e dai comunicati del Comune.
Giugno 2026: l’anno scolastico finisce, le scuole no
Le due settimane successive alla prima stesura di questo articolo hanno aggiunto tre tasselli, tutti nella stessa direzione.
Il primo è una protesta. Il 16 maggio le mamme della Collodi hanno inscenato un finto taglio del nastro, con tanto di coriandoli, davanti ai cancelli chiusi della scuola: “Vogliamo solo sapere dove mandare i nostri figli”. Hanno chiesto un tavolo tecnico e, se la Collodi non sarà pronta per settembre, una soluzione alternativa nel quartiere. Il sindaco Bottaro ha assicurato che gli interventi procedono, ammettendo però che “l’assenza di scadenze legate al Pnrr ha contribuito all’allungamento dei tempi”.
Il secondo è una determina. Il 3 giugno 2026 l’Area Servizi Socio Culturali ha impegnato 12.474 euro per il “3° servizio trasporto scolastico straordinario” degli alunni Collodi verso la Cezza, periodo gennaio–giugno 2026: l’atto arriva a giugno per un servizio in corso da gennaio, e mette nero su bianco che i bambini resteranno alla Cezza fino alla fine dell’anno scolastico. Con questa terza tranche, la navetta Collodi–Cezza è costata complessivamente 25.740 euro al bilancio comunale (4.950 a maggio-giugno 2025, 8.316 a settembre-dicembre, 12.474 nel 2026) — la terza tranche, peraltro, in attesa di una variazione di bilancio da 10.000 euro sul capitolo del trasporto scolastico. Ogni mese di mancata riapertura ha un costo documentato.
Il terzo è un seggio elettorale. Alle comunali del 24-25 maggio 2026 le sezioni 17, 18 e 19 sono state di nuovo spostate dalla Pertini alla Beltrani “per lavori di manutenzione”: sei mesi dopo le regionali di novembre, il plesso di via Pozzo Piano risulta ancora indisponibile. E nell’albo, fino al 10 giugno, di quel cantiere continua a non esserci traccia.
Nel frattempo è cambiata l’amministrazione: il ballottaggio del 7-8 giugno ha eletto sindaco Marco Galiano. Il dossier delle due scuole del D.M. 1012/2017 — una finita ma non riconsegnata, l’altra senza atti da agosto 2025 — passa alla nuova giunta, insieme alla promessa, fin qui senza riscontro documentale, della riapertura a settembre 2026.
Quel che resta da capire
Otto anni dall’incasso del finanziamento, undici dal progetto preliminare, e alla chiusura dell’anno scolastico 2025/26 nessuna delle due scuole è ancora aperta. Le carte raccontano una procedura lenta e una comunicazione discontinua. Raccontano anche un quadro economico che ha sopportato lo scorrere del tempo grazie al ribasso d’asta — che nel caso della Collodi è stato quasi interamente eroso dalla variante, riducendo le economie di gara da 75.750 euro a 16,56 euro. Lo schema, sul cantiere Pertini, potrebbe ripetersi: ma è impossibile saperlo, perché gli atti che potrebbero confermarlo non sono ancora stati pubblicati. L’8 aprile il Comune ha annunciato in aula una rimodulazione dell’appalto per opere in fondazione emerse dalle verifiche sismiche: l’atto che la mette nero su bianco — con i nuovi tempi e i nuovi costi — è il prossimo documento da attendere.
I genitori che leggono i comunicati del Comune chiedono date. Le date stanno scritte negli atti: quando ci sono.
Fonti essenziali
Gli atti citati sono consultabili direttamente sul portale Amministrazione Trasparente del Comune di Trani; i PDF originali sono conservati nell’archivio del progetto e disponibili su richiesta.
- Det. 2196 del 24/12/2024 — aggiudicazione lavori Collodi all’ATI BuildingArt+Felma, € 186.060,80, ribasso 28,38% (CIG
B0C7C62EB3) — atto sul portale · consultato il 28/05/2026 · originale conservato. - Det. 1252 del 19/09/2025 — approvazione SAL 1 Collodi (€ 69.383,41 + IVA) — atto sul portale · consultato il 28/05/2026 · originale conservato.
- Det. 189 del 18/02/2026 — approvazione SAL 2 Collodi (€ 63.375,07 + IVA) — atto sul portale · consultato il 28/05/2026 · originale conservato.
- Det. 2142/2024 — approvazione progetto esecutivo Pertini e indizione gara — atto sul portale · consultato il 28/05/2026 · originale conservato.
- Det. 531 del 18/04/2025 — aggiudicazione Pertini a CO.GEN. S.r.l., € 239.361,56, ribasso 29,13% — atto sul portale · consultato il 28/05/2026 · originale conservato.
- Dataset ANAC — CIG dei cantieri e dei cantierini (cig-2024, cig-2025) · consultati il 28/05/2026 · dump originali conservati.
- Sedute del Consiglio comunale (registrazioni ConsigliCloud; per le dichiarazioni d’aula fa fede il verbale ufficiale): 28/11/2024, 30/01/2025, 25/07/2025, 08/04/2026 · consultate il 15/06/2026.
Fonti: portale Amministrazione Trasparente del Comune di Trani (delibere e determine citate), dataset ANAC (CIG B0C7C62EB3, B64540D7D7, B4FA99B790, B7CA3063E0), registrazioni delle sedute del Consiglio comunale (piattaforma ConsigliCloud; per le dichiarazioni d’aula fa fede il verbale ufficiale), archivio stampa locale. Ricostruzione documentale completa in 2026 05 scuola collodi e 2026 05 scuola pertini.